| Attività Nazionali Estive |
| Scritto da Gigi Borgiani | ||||
| Giovedì 18 Marzo 2010 18:12 | ||||
Pagina 1 di 2 Carissimi/e, "è auspicabile che ogni educatore affronti di tanto in tanto – almeno ogni anno – un tema formativo di vasto respiro, in modo da dare alla sua preparazione un orizzonte ampio sia attraverso un campo scuola sia un’esperienza formativa residenziale o un’occasione di studio qualificata." Queste parole che troviamo nel Progetto Formativo (7.4) sono un chiaro riferimento all'impegno per la formazione di educatori e responsabili associativi e una precisa conferma dell'attenzione educativa dell'associazione. Siamo ormai entrati nel decennio che i Vescovi italiani hanno deciso di dedicare alla questione educativa, per noi si tratta di far diventare straordinario un impegno da sempre ordinario e, se vogliamo, distintivo e profetico. La straordinarietà consiste non solo nel migliorare o intensificare, quanto nel trasmettere e diffondere un progetto e uno stile che da un lato apre alla formazione di fedeli laici credibili e che dall'altro garantisce il non perdersi in parole e buoni propositi ma di offrire alla Chiesa persone/testimoni davvero capaci di rendere ragione della verità, di seminare senso e speranza, di saper stare tra la gente cogliendone domande e situazioni, di operare per il bene comune.
Le solite parole? No! Siamo coscienti della responsabilità dell'AC nei confronti delle persone e della comunità ecclesiale e civili; siamo consapevoli della necessità di un cambio di mentalità a favore dell'uomo. Ci rendiamo conto che questo è possibile solo con un grande impegno e una grande “serietà”, termine utilizzato in questi giorni dal card. Bagnasco per sottolineare il dovere, la responsabilità dell'educazione. L'opportunità del periodo estivo per dedicare tempi e luoghi qualificati alla formazione esperienziale di educatori, responsabili, di tutti gli aderenti non sempre è evidente. Il livello nazionale dei campi estivi cura la qualificazione degli incaricati diocesani, regionali e si pone quindi come elemento di gradualità e di diffusione. Senza dimenticare, oltre a temi e contenuti, lo spessore dell'esperienza di comunione ecclesiale, di condivisione che innerva tutta la vita associativa. Favorire la partecipazione ai campi nazionali è segno tangibile per mantenere e rafforzare quei legami associativi che ci permettono di essere fedeli alla nostra vocazione educativa e missionaria. Vi invito a prendere nota e.....ad investire in formazione!!!!!! Cari saluti. Gigi Borgiani Segretario generale
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